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68 casi di Dengue autoctoni in Italia al 30 ottobre 2023

News dalla letteratura

Novembre 14, 2023

La febbre Dengue è una malattia virale causata da 4 virus simili tra loro (Denv-1, Denv-2, Denv-3, Denv-4), appartenenti alla famiglia Flaviviridae genere Flavivirus. Nell'emisfero occidentale, il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus (conosciuta come zanzara tigre). La trasmissione avviene quando una zanzara infetta compie il pasto ematico introducendo DENV nel circolo ematico umano. La forma classica è caratterizzata da febbre alta, mal di testa, artralgie, mialgie e rash maculopapulare. In rari casi può manifestarsi in forme gravi, come la febbre emorragica.

In Italia, al 30 ottobre 2023 sono stati confermati e notificati 68 casi di Dengue autoctoni, ovvero non correlati a viaggi in zone endemiche. Questi casi sono riferiti a quattro episodi di trasmissione non collegati tra loro in provincia di Lodi (36 casi confermati), in provincia di Latina (2 casi), nella città metropolitana di Roma (29 casi) ed Anzio (1 caso). La coorte dei 68 casi autoctoni presenta un'età mediana di 37 anni, il 54% è di sesso maschile. Tutti i casi di cui è noto l’esito hanno presentato una forma classica, sono guariti o sono in via di miglioramento; non sono stati descritti decessi.

Lo studio di De Carli et al pubblicato il 2 Novembre 2023 su Eurosurveillance mostra i dati di un’analisi preliminare condotta su casi autoctoni di Dengue nel Lazio. Tra Agosto e Settembre 2023, si sono verificati tre distinti eventi di trasmissione di Dengue, causati da 3 diversi sierotipi. Il primo ha coinvolto due casi di DENV-3; il secondo è stato sostenuto da DENV-1, coinvolgendo 29 casi fino al 16 ottobre nella città metropolitana di Roma, ed è tutt’ora in corso. Un terzo evento, causato da DENV-2, ha avuto una diffusione intrafamiliare.

E’ stata condotta un’attività di controllo delle zanzare Aedes albopictus, l'unico vettore competente noto per DENV presente nell'Italia centrale e particolarmente abbondante nell’area metropolitana di Roma, come indicato dal Piano Nazionale Italiano contro le infezioni arbovirali. Un pool di Aedes albopictus è stato trovato positivo per DENV-1 presso il luogo di lavoro di uno dei 29 casi romani, confermando il ruolo di questa specie nel permettere la circolazione virale nel territorio romano.

In Europa, i casi di Dengue sono principalmente importati da paesi endemici. I casi autoctoni sono sporadici e sono state descritte solo piccole epidemie. In Italia, prima del 2023, è stata riportata solo un’epidemia di casi di Dengue autoctoni verificatasi nel 2020 in Veneto, dove sono stati registrati 10 casi correlati ad un caso primario di DENV-1 importato dall’Indonesia.

L’incremento demografico e i cambiamenti climatici verificatesi negli anni sono fattori favorevoli per la diffusione dei vettori e rappresentano quindi fattori di rischio per la diffusione della Dengue e di altre malattie arbovirali.

Ad oggi, gli unici metodi per la contenzione della diffusione dell’infezione si basano sulla protezione dalle punture di zanzara, sulla bonifica ambientale mediante l’eliminazione dei ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate e sulle campagne di disinfestazione.

Fonti:
- Outbreaks of autochthonous Dengue in Lazio region, Italy, August to September 2023: preliminary investigation (De Carli G et al. Euro Surveill. 2023 Nov;28(44):2300552. doi: 10.2807/1560-7917.ES.2023.28.44.2300552)
- https://www.epicentro.iss.it/febbre-dengue/

a cura di:

Dott.ssa Anna Cascone
Dott.ssa Maia De Luca
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