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UNA NUOVA SPERANZA PER L'HIV DAI VACCINI A mRNA

News dalla letteratura

Gennaio 09, 2022

mRNA vaccines offer hope for HIV
Lynn Morris Nature Medicine volume 27, pages 2082–2084 (2021)

Per i virus che mutano rapidamente, come l'HIV, l'mRNA offre due vantaggi: è considerevolmente più economico da produrre e può essere modificato secondo necessità. Inoltre, tra i vaccini contro COVID-19, quelli basati sulla piattaforma mRNA hanno un'immunogenicità superiore e stimolano sia le risposte delle cellule B che quelle delle cellule T.
Dopo le iniziali speranze di un possibile vaccino contro HIV-AIDS, i primi otto trial sulla sua efficacia condotti finora hanno dato risultati deludenti. Solo uno (con un regime di prime-boost del vaccino basato su vettore virale e proteine) ha mostrato un'efficacia moderata, che poi non è stata confermata nel trial di follow-up. Questa esperienza ha re-indirizzato la ricerca verso un vaccino in grado di indurre efficaci livelli di anticorpi neutralizzanti (bNAbs). Studi clinici hanno infatti dimostrato che un bNAb monoclonale contro il sito di legame al CD4 può prevenire l'infezione da HIV nell'uomo, anche se sono probabilmente necessari alti livelli di bNAbs.
Recentemente, il rapido successo dei vaccini contro il COVID-19 ha offerto nuove speranze, data la possibilità di produrre nanoparticelle rivestite di proteine HIV Env gp120, che si legano a rare cellule B specifiche per il sito di legame CD4. Queste sono in grado di innescare i precursori delle cellule B di specifiche stirpi di bNAb, come osservato sia nelle scimmie che negli esseri umani. Stiamo quindi avvicinandoci a un vaccino mRNA attraverso la stessa piattaforma del vaccino di Moderna contro COVID-19, con studi clinici sull'uomo che dovrebbero iniziare presto. Tra i vaccini contro COVID-19, quelli basati sulla piattaforma mRNA hanno un'immunogenicità superiore e stimolano sia le risposte delle cellule B che quelle delle cellule T.
L'mRNA è anche considerevolmente più economico da produrre e può essere modificato secondo necessità, un vantaggio importante per i virus che mutano rapidamente come l'HIV.

Non c'è dubbio che un vaccino contro l'HIV rappresenti una sfida molto più difficile rispetto al COVID-19. La vasta diversità genetica e la capacità dell'HIV di integrarsi nel genoma umano richiedono che un vaccino susciti anticorpi in grado di bloccare ogni particella virale. Non sappiamo se l'ulteriore ottimizzazione degli immunogeni Env, insieme al forte effetto di adescamento di una piattaforma vaccinale mRNA, è in grado di raggiungere questo obiettivo. La speranza è che gli studi condotti per lo sviluppo dei vaccini contro il COVID-19 vengano utilizzati per risolvere il problema dell'HIV, e che questo venga affrontato con lo stesso senso di urgenza, dato che l'HIV rimane una delle principali sfide sanitarie globali.

 

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