I colleghi del Children’s Hospital dell’Università di Pittsburgh hanno effettuato uno studio caso-controllo su 2070 bambini di età compresa tra 2 e 23 mesi con una temperatura documentata ≥ 38 ° C per verificare l'accuratezza di un algoritmo (UTICalc) che utilizza parametri clinici e di laboratorio per stimare la probabilità di infezione delle vie urinarie (IVU).

L'otite media acuta non responsiva agli antibiotici (OMAr) di prima linea è più comunemente causata da Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae resistenti, e generalmente richiede terapie parenterali con farmaci di seconda scelta tra cui il ceftriaxone. In Islanda, il vaccino anti-pneumococcico 10-valente associato all’ H. influenzae proteina D è stato introdotto nel programma di vaccinazione nel 2011; un gruppo di studio islandese ha valutato l’incidenza di otite media acuta resistente alla terapia di primo livello in seguito all’introduzione di tale vaccinazione.

Con l’inizio del mese di Aprile possiamo ritenere pressoché conclusa la stagione influenzale 2018, terminata dopo 8.440.000 casi riportati dal sito InfluNet, il sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il Ministero della Salute.

Ci sono pochi dati in letteratura riguardanti l'uso del QuantiFERON TB in pazienti pediatrici con infezione da HIV e Tubercolosi attiva. Il gruppo di Hormi et al (Francia), ha analizzato i risultati del QuantiFERON in 63 bambini con infezione da HIV (di cui 7 con tubercolosi attiva) confrontandoli con 17 bambini con Tubercolosi attiva ma HIV negativi.

Sebbene la batteriemia da anaerobi sia molto rara in età pediatrica, le attuali linee guida consigliano l’esecuzione routinaria di emocolture per batteri aerobi e anaerobi nei bambini che accedono nei pronto soccorsi per sospetta sepsi.
Il gruppo di Gross Itai (Israele, dove routinariamente i bambini con sospetta sepsi eseguono già in PS entrambe le colture), ha valutato la resa delle colture anaerobiche nei loro pazienti, in uno studio retrospettivo in singolo centro dal 2002 al 2016.

Il report degli European Centre for Disease Prevention and Control sulla recente epidemia di morbillo, ha riscontrato 14 451 casi di morbillo riportati nel 2017 in Europa, circa tre volte superiore ai casi del 2016 (4 643).
L’Italia insieme alla Romania, alla Grecia e alla Germania è tra gli stati con il maggior numero di casi riportati (4 991 casi). Il più alto numero di casi è stato riportato nei bambini al di sotto di un anno di età (367.2 casi per milione), la fascia a maggior rischio di complicanze severe o di morte.

L’osteomielite e l’artrite settica rappresentano una delle principali infezioni batteriche in età pediatrica, soprattutto al di sotto dei 5 anni di età. L’incidenza è maggiore nella popolazione pediatrica rispetto a quella adulta con un’incidenza di circa 2-13 casi/100.000 l’anno.
Ad eccezione dei casi diagnosticati tempestivamente e sottoposti a successivo rapido e adeguato trattamento, l’osteomielite può essere una malattia devastante associata ad un alto rischio di sequele. Possibili complicanze sono rappresentate da artrite settica, ascesso subperiostale, piosite, trombosi venosa profonda ma anche disabilità permanente, sepsi e morte.

Dal 1 gennaio al 25 febbraio 2018, sono stati segnalati 1081 casi sospetti e 90 decessi da 18 stati Nigeriani (Anambra, Bauchi, Benue, Delta, Ebonyi, Edo, Ekite, Territorio federale della Capitale, Gombe, Imo, Kogi, Lagos, Nasarawa, Ondo , Osun, Altopiano, Fiumi e Taraba). Durante questo periodo, 317 casi sono stati classificati come confermati e otto come probabili, compresi 72 decessi (tasso di mortalità per casi confermati e probabili = 22%). Un totale di 2845 contatti sono stati identificati in 18 stati.