La colonizzazione nasofaringea precede le infezioni causate da Streptococcus pneumoniae. Una comprensione più dettagliata delle interazioni tra S. pneumoniae e il microbiota nasofaringeo nei bambini potrebbe fornire nuove conoscenze e strategie per prevenire le infezioni da pneumococco. Kelli e colleghi hanno raccolto tamponi nasofaringei da bambini di età compresa tra 1 e 23 mesi in Botswana. I campioni sono stati testati per S. pneumoniae e virus respiratori comuni tramite polymerase chain reaction.

Woll e colleghi hanno valutato in 11 dipartimenti di emergenza e accettazione l’eziologia e la suscettibilità antimicrobica degli isolamenti colturali di lattanti febbrili di età inferiore a 60 giorni di vita.

Dei 442 bambini con infezione batterica invasiva, 353 (79,9%) hanno avuto batteriemia senza meningite, 64 (14,5%) meningite batterica con batteriemia e 25 (5,7%) meningite batterica senza batteriemia.
Il numero massimo di infezioni batteriche invasive si è verificato nella seconda settimana di vita; 364 (82,4%) bambini erano febbrili.

La diarrea Rotavirus rappresenta la principale causa di morbilità e mortalità nei bambini di età inferiore ai 5 anni nei paesi in via di sviluppo.

Un recente studio è stato pubblicato su JAMA Pediatrics da Troeger C e colleghi, con lo scopo di valutare l’epidemiologia dell’infezione da Rotavirus nei bambini di età inferiore a 5 anni e il numero di decessi evitati grazie alla vaccinazione, basandosi sui risultati del Global Burden of Disease Study condotto nel 2016. Tale studio aveva il ruolo di valutare le cause diarrea infettiva in tutto il mondo.

Lo Staphylococcus aureus rappresenta uno dei principali agenti eziologici di infezioni nosocomiali in età pediatrica. Oltre alle infezioni di cute e tessuti molli e alle infezioni del sito chirurgico, può causare infezioni invasive tra cui sepsi, osteomieliti, artriti settiche e polmoniti associate alla ventilazione assistita.

Nella maggior parte degli ospedali, i bambini con sospetta sepsi vengono trattati con terapia antibiotica empirica per almeno 48 ore in attesa dei risultati delle emocolture. Diversi studi hanno messo in discussione la durata ottimale del trattamento empirico, per cui un gruppo di autori australiani ha valutato prospetticamente il tempo di positivizzazione (time-to-positivity, TTP) delle emocolture nei pazienti pediatrici di età compresa tra 0 e 16 anni con sepsi confermata.

Un precoce riconoscimento dei sintomi e dei segni clinici, l’esecuzione tempestiva delle procedure diagnostiche e della terapia antibiotica sono punti fondamentali per ridurre la mortalità ed il rischio di sequele a lungo termine in caso di meningite batterica.
Uno studio prospettico multicentrico è stato condotto nel Regno Unito, arruolando circa 400 bambini con sospetta meningite batterica con lo scopo di valutare i ritardi diagnostici nella gestione di bambini affetti da tale patologia.

L'incidenza delle infezioni da micobatteri non tubercolari (NTM) sta aumentando in tutto il mondo, in particolare le linfadeniti da NTM e le infezioni cutanee.

Una recente revisione sistematica ha analizzato l'efficacia protettiva della vaccinazione con BCG nei confronti delle infezioni da NTM in soggetti immunocompetenti.
Dopo analisi della letteratura, sono stati inclusi 10 studi (circa 12 milioni di partecipanti).

Le vaccinazioni in gravidanza sono particolarmente importanti per la salute sia della madre che del bambino. I vaccini aumentano infatti la concentrazione anticorpale nel bambino alla nascita, fornendo un’importante protezione. Sono 3 i vaccini che hanno raccomandazioni specifiche per l’uso routinario in gravidana: influenza, pertosse e tetano.

All’interno del progetto ARPEC (Antimicrobial Resistance and Prescribing in European Children), sono stati analizzati i dati relativi alla prescrizione di antibiotici in profilassi nei pazienti pediatrici.

Un’indagine di prevalenza puntuale è stata condotta in 226 ospedali pediatrici in 41 diversi paesi tra il 1 Ottobre e il 30 Novembre 2012.

La leishmaniosi viscerale (VL) colpisce ogni anno circa 200-400.000 persone in tutto il mondo. Negli ultimi decenni, c'è stata una costante diminuzione della risposta ai composti dell'antimonio pentavalente, il farmaco usato per curare la leishminiosi viscerale per circa un secolo. La miltefosina orale e l'amfotericina B sono farmaci alternativi usati nel trattamento della leishmaniosi, soprattutto in età pediatrica.

Una recente Cochrane ha esaminato 26 studi che hanno coinvolto più di 73.000 ragazze e donne per valutare l’efficacia della vaccinazione anti-HPV sullo sviluppo del carcinoma delle cervice uterina o di lesioni precancerose.
Sono stati inclusi 26 studi che hanno coinvolto 73.428 adolescenti e donne. Tutti gli studi hanno valutato la sicurezza del vaccino per un periodo da 0,5 a 7 anni e dieci studi clinici, con follow-up da 3,5 a 8 anni, hanno riguardato la protezione contro il precancro. Gli esiti sul cancro cervicale non sono disponibili. La maggior parte dei partecipanti arruolati aveva meno di 26 anni. Gli studi hanno confrontato il vaccino HPV con un vaccino fittizio.

E’ stato effettuato uno studio retrospettivo in pazienti di età ≤ 21 anni con artrite mono-articolare dell'anca valutati nei pronto soccorsi di zone endemiche per malattia di Lyme. È stata confrontata la conta leucocitaria del liquido sinoviale nei pazienti con diagnosi finale di Lyme o di artrite settica o altra artrite.

L'otite media acuta non responsiva agli antibiotici (OMAr) di prima linea è più comunemente causata da Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae resistenti, e generalmente richiede terapie parenterali con farmaci di seconda scelta tra cui il ceftriaxone. In Islanda, il vaccino anti-pneumococcico 10-valente associato all’ H. influenzae proteina D è stato introdotto nel programma di vaccinazione nel 2011; un gruppo di studio islandese ha valutato l’incidenza di otite media acuta resistente alla terapia di primo livello in seguito all’introduzione di tale vaccinazione.